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NABA, Nuova Accademia di Belle Arti inaugura Open House Milano 2026 con l’opera immersiva “Nel Paese delle Ombre”

Dal 22 al 24 maggio al Centro Artistico Alik Cavaliere, un progetto interdisciplinare installativo con rappresentazione, aperto al pubblico.

“Nel Paese delle Ombre”
In occasione di Open House Milano
Rappresentazioni: 22 maggio, ore 18.30 e ore 21.00

Fino a esaurimento posti scrivendo a events@naba.it

 

Visita Installazioni: 23 e 24 maggio dalle ore 12.00 alle ore 19.00

Accesso previa registrazione sul sito di Open House Milano

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, in qualità di partner dell’11ª edizione di Open House Milano, inaugura la rassegna con “Nel Paese delle Ombre” di Matteo Manzitti su libretto di Daniela Morelli, opera liberamente ispirata a “La fine del mondo e il paese delle meraviglie” di Haruki Murakami. Lo spettacolo sarà in scena venerdì 22 maggio 2026 presso il Centro Artistico Alik Cavaliere (via E. de Amicis, 17) in occasione del centenario della nascita di Alik Cavaliere, con due repliche alle ore 18.30 e alle ore 21.00, con la direzione musicale di Pilar Bravo e la regia di Fred Santambrogio.

Gli studenti del Triennio in Scenografia hanno curato il set design con i docenti Alessandro Pedretti, Marco Cristini e Matilde Casadei e la supervisione di Margherita Palli, Set Design Advisor di NABA, creando installazioni che dialogano con le sculture/albero di Alik Cavaliere e con gli alberi del giardino del Centro Artistico.

Un lavoro interdisciplinare che ha coinvolto anche gli studenti dell’Area Media Design and New Technologies, che hanno contribuito alla realizzazione dei contenuti video e sonori e alla documentazione della performance attraverso fotografie e registrazioni audio che faranno parte del percorso espositivo delle installazioni.

La progettazione e la realizzazione dei costumi di scena, è stata affidata alle studentesse del Triennio in Fashion Design con la supervisione di Salvatore Averzano, NABA Textile Laboratories Manager, e Anna Paola Dos Santos Silva, NABA Fashion Design Laboratory Manager, che hanno contribuito alla costruzione visiva e simbolica dell’Opera, con abiti realizzati attraverso pratiche di upcyling nell’ottica di un approccio sostenibile e responsabile nei confronti dell’ambiente rendendo attraverso la tintura di colore indaco un accompagnamento al percorso emozionale dell’opera.

“Nel Paese delle Ombre” costruisce una narrazione sospesa tra dimensione onirica e riflessione esistenziale, ambientata in una città separata dal mondo in cui gli abitanti, privati della propria ombra, hanno perso il contatto con le emozioni. In questo scenario, la relazione tra corpo e ombra diventa metafora della memoria, dell’identità e della possibilità stessa di provare sentimenti. L’opera si configura come un’esperienza immersiva, in cui il pubblico è attivamente coinvolto e guidato all’interno dello spazio fortemente evocativo dell’atelier dell’artista, attraversando ambienti e situazioni narrative che si sviluppano simultaneamente. La struttura drammaturgica, articolata in più ambienti e piani d’azione, trasforma lo spettatore in parte integrante del racconto, dissolvendo i confini tra scena e visione.

Completano il percorso espositivo le installazioni multimediali di documentazione delle rappresentazioni, visitabili per tutta la durata di Open House.

L’evento rientra nel NABA Public Program 2026 che prevede fino al mese di luglio, un ricco programma di eventi aperti alla città si svolgono nei campus di Milano e Roma e in diversi spazi culturali e artistici di rilievo nazionale e internazionale. Mostre, rassegne cinematografiche, talk, workshop, sfilate, progetti interdisciplinari e collaborazioni con partner istituzionali e realtà del mondo creativo compongono un programma articolato, dinamico e trasversale che conferma il ruolo dell’Accademia come interlocutore e propulsore di cultura, creatività e progettazione, capace di inserirsi con autorevolezza e continuità all’interno dei principali circuiti e appuntamenti culturali dei territori in cui opera.

NABA ringrazia in modo speciale:
Centro Artistico Alik Cavaliere
Civica Scuola di Musica C. Abbado

Supervisione progetto
Margherita Palli, Set Design Advisor

Regia
Fred Santambrogio, regista e docente NABA

Con il supporto della studentessa del Triennio in Scenografia Mia Sveva Jankovic

Scenografia

Supervisione docenti NABA Alessandro Pedretti, Marco Cristini, Matilde Casadei

Con gli studenti del Triennio in Scenografia: Margherita Ambrisi, Greta Bazzotti, Giulia Boniforti, Chiara Capozza, Sveva Caso, Giulia De Matteis, Eleonora Enna, Valeria Fesa, Jiayang Gao, Virginia Gaspari, Shang Geleinuo, Greta Giacon, Viola Giraldi Voltan, Cosima Maria Gruener, Xiaole Huang, Fabio Lucchesi, Sofia Maconi, Federica Maggioni, Miriam Isabel Mariani, Martina Maria Mastroberti, Morena Milani, Daniela Navarro Torres, Anna Pekez, Chiara Pozzato, Stefania Noikan Prapasiri, Alice Rebosio, Sofia Samarati, Sara Scrosati, Ludovica Semeraro, Carla Sottile, Emily Stratton, Yuanhui Zhang

Cantanti:

Zhengtao Zheng
Hsieh Chia-Tung
Marcella Di Garbo
Shinobu Kikuchi
Francesco Vittorio Grigolo

Attore: Joshua Isaiah Maduro

Musicisti: Studenti della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado
Giulia Yassa (flauto), Valentino Pugnale e Niccolò Galleani (clarinetto), Cecilia Castronovo (sax)

Coro: studenti della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado
(Aleksandra Saicic, Alessandra Penna, Laura Savino, Sofia Weck, Francesco Malcangi, Francesco Guarneri), Matilda Sasselli e Cristina Ferrario

Costumi: Supervisione di Colomba Leddi (NABA Fashion Design Area Leader) con Salvatore Averzano e Anna Paola Dos Santos Silva (Fashion Design Area Laboratories Managers)
Con le studentesse del Triennio in Fashion Design: Elena Guazzoni, Elena Massafra, Lucrezia Matacotta, Sara Moser

Sound: Andrea Pestarino, docente NABA

Luci: Mario Loprevite

Video: NABA Giovanni Giommi
Con gli studenti dell’Area Media Design and New Technologies: Alice Bolognini, Alessandro Fantuzzi, Aaryan Kohli, Edoardo Magrini

Si ringraziano per il supporto Emanuele Lomello (Media Laboratory Manager) e il Media Lab dell’Accademia