Bologna, 6 febbraio: all’interno del convegno Uno sguardo all’arte contemporanea negli spazi pubblici, Bologna, Accademia di Belle Arti, verrà presentato e discusso da Camilla Mazzola il caso dell’opera di Alik Cavaliere …E è di tutti quelli che credono con la loro arte di defraudare la natura da lei restaurato nel 2022.
Alik Cavaliere, E sarà sempre di tutti quelli che credono con la loro arte di defraudare la natura, 1967
Milano, 27 febbraio, ore 18 Museo Segreto (rassegna all’interno del palinsesto Museocity), presentazione del restauro, dedicato alle figure in resina di Apollo e Dafne, parte del nuovo allestimento dell’“Apollo e Dafne” del 1971, a cura della Professoressa Camilla Mazzola.
Milano, 28 febbraio – 7 marzo tutti i giorni con orario 15:00 – 18:00 all’interno di Museocity, al Centro Artistico Alik Cavaliere sarà visitabile una mostra di fotografie che illustrano la condizione del “Parco della scultura in architettura” a San Donà del Piave dal titolo Il parco ritrovato: lo stato dell’Arte. Le fotografie della giovane Dott. Maddalena Osti raccontano un parco di arte in Veneto con realizzazioni di importanti architetti e artisti in stato di abbandono.
Il “Parco della scultura in architettura”, lasciato invasare dalle piante e senza cure da decenni, fa riflettere sia sull’importanza della cosiddetta arte pubblica, sia sulla capacità della vegetazione di riappropriarsi di qualsiasi spazio. Il concept della mostra è quello di spingere sulle molteplici possibilità del luogo in un’ottica postmodernista che riprenda tutta quella che è la poetica della friche, come anche sulle grandissime contraddizioni che lo caratterizzano e lo resero all’epoca luogo d’interesse per questi artisti (Bruno Munari, Aldo Rossi, Toni Follina, Alessandro Mendini, Gabriele Basilico, Sol LeWitt, Mauro Staccioli, Alberto Campo Baeza, Marco Ferreri, Davide Mosconi, Ettore Sottsass, AG Fronzoni ed Emilio Tadini, tra gli altri).
Milano, sabato 28 febbraio, ore 11: riflessione legata alla mostra delle fotografie di Maddalena Orti sul tema dell’arte pubblica e della sua conservazione. Parteciperanno l’autrice delle fotografie esposte, Maddalena Osti, la Professoressa Angela Vettese (Università IUAV di Venezia) e il Professor Pierluigi Mantini (Politecnico di Milano) per gli aspetti giuridici.
Milano, Art week 13 – 19 aprile: durante l’Art Week, verrà realizzato un focus sull’opera di Cavaliere e Scanavino Omaggio all’America Latina del 1971, attraverso la performance di Regina Josè Galindo. L’evento verrà ospitato dalla Fondazione Scanavino e sarà preceduto da una conferenza stampa di Regina Josè Galindo presso il Centro Artistico Alik Cavaliere.
Con Omaggio all’America Latina, Cavaliere e Scanavino tentarono di rendere visibile il sangue versato da coloro che lottavano per la libertà nei paesi dell’America Latina, trasformando quella ferita in materia artistica e in presa di posizione politica. L’opera, volutamente provocatoria, era stata pensata per l’XI Biennale di San Paolo in Brasile ed è stata respinta ancora prima di arrivare, censurata e ritirata dagli stessi italiani prima dell’apertura ufficiale della XI Biennale di San Paolo, ed esclusa dal catalogo, perché il Ministero degli Esteri non ritenne di lasciare passare un prodotto artistico che avrebbe messo in imbarazzo il governo italiano. E’ stato uno dei casi più emblematici di censura dell’Arte italiana nel secondo dopoguerra. L’opera venne poi presentata in molte sedi prestigiose in Italia, tra le quali Palazzo Accursio a Bologna e il Museo della Permanente a Milano.
L’incontro tra Scanavino, Cavaliere e Galindo è un dialogo curatoriale tra generazioni e un confronto tra due momenti dell’arte accomunati da un’urgenza etica. Nel 1971 l’opera fu definita “extraartistica” perché troppo esplicitamente politica; oggi la pratica performativa di Galindo riafferma che l’arte può e deve assumere una posizione, senza rinunciare alla complessità formale.
La mostra, che accompagna la performance, restituisce al pubblico la vicenda storica di Omaggio all’America Latina e ne sottolinea la dimensione internazionale, riconnettendosi con il continente cui era originariamente dedicata. Attraverso questa riattivazione, la Fondazione Emilio Scanavino e l’Archivio Alik Cavaliere propongono un riposizionamento critico dell’opera. In un’epoca segnata da nuove fratture geopolitiche e da crisi migratorie globali, Omaggio all’America Latina torna così a interrogare ilpresente.
La performance di Regina José Galindo ne amplifica la portata, trasformando la memoria in atto e il monumento in gesto vivo.
Pavia, 19 aprile, ore 16: evento inaugurale in occasione dell’acquisizione e installazione nell’acqua della scultura Il fiore, i fiori, le radici, la terra, 1965, presso gli spazi della Fondazione Horti a Pavia. È previsto anche un incontro sull’opera del Maestro in data ancora da precisare.
L’Aquila, Palazzo Benedetti, 23 aprile ore 17,30. Il Centro Artistico Alik Cavaliere e l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, promuovono l’esposizione di alcune opere dell’Artista a Palazzo Benedetti accompagnate da una Conferenza e da un successivo work-shop, nel mese di ottobre, presso l’Accademia con la proiezione di un film di Nino Cannatà dal titolo L’Universo verde, racconto su Alik Cavaliere e il back stage della sua grande mostra a Palazzo Reale.
La Conferenza sarà tenuta dal prof. Marco Brandizzi, Direttore dell’Accademia dell’Aquila, del prof. Giuseppe Di Natale (Università degli Studi dell’Aquila) e della prof.ssa Angela Vettese (IUAV di Venezia), con l’intervento della dr.ssa Flavia Angelini. Nell’occasione sarà presentata l’opera W la libertà, 1977, presso il prestigioso Palazzo Benedetti per “L’Aquila capitale italiana della Cultura 2026”, ove resterà esposta fino al 31 dicembre 2026.
Arena Po (PV), 2 maggio, ore 11 – Cantiere Museo Grillo, via Cavour, 39: conferenza sull’opera e la figura di Alik Cavaliere, in particolare sull’installazione L’Albero del Jamaica (1982) in vista della sua acquisizione da parte dell’Accademia di Belle Arti di Brera nell’ambito dei festeggiamenti per il duecentocinquantesimo anniversario della fondazione dell’Accademia stessa.
Ne discuteranno al MAAAPO (Museo Arte Ambiente Arena Po): Franco Marrocco (Direttore di Brera), Domenico Piraina (Direttore del Settore cultura del Comune di Milano), Angela Vettese (critica d’Arte e curatrice artistica del Centro Artistico Alik Cavaliere), Fania Cavaliere (figlia dello Scultore) e Mino Ceretti (Assistente di Alik Cavaliere a Brera).
Milano, 22 – 24 maggio: Open House. Il Centro Artistico Alik Cavaliere ospiterà tre repliche di una piece teatrale con la regia di Fred Santambrogio in collaborazione con studentesse e studenti del Triennio di Scenografia di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, realizzata in dialogo con gli spazi e le opere di Alik Cavaliere.
Verrà messa in scena Nel paese delle ombre, una breve opera musicale, composta da Matteo Manzitti con libretto di Daniela Morelli, liberamente ispirata a un romanzo di Murakami.
Progetto: del Triennio in Scenografia di NABA
Regia: di Fred Santambrogio
Supervisione degli studenti del Triennio in Scenografia di Margherita Palli con Alessandro Pedretti e Marco Cristini.
Coordinamento: di Matilde Casadei.
Con la collaborazione degli studenti del Biennio Specialistico in Digital and Live Performance.
Verona, 28 maggio, ore 17. Conferenza “Alik Cavaliere – Racconto, mito, magia” alla Galleria d’Arte Moderna di Verona dedicata all’artista Alik Cavaliere e in particolare alle opere presenti in Galleria, con un particolare focus sul restauro dell’opera A e Z aspettano l’amore, 1971, patrocinato dalla stessa GAM ed eseguito dal Dipartimento di Restauro dell’Accademia di Belle Arti di Verona. Sala Scacchi, Palazzo della Ragione, Galleria d’Arte Moderna Achille Forti Verona, relatori: Fania Cavaliere, Alberto Fiz, Patrizia Nuzzo con il contributo della professoressa Carlotta Fasser dell’Accademia Belle Arti di Verona.
Milano, 3 giugno, ore 20: il Giardino dei Centenari Incrociati. Alik Cavaliere e Dario Fo, entrambi del 1926, sono stati compagni di Accademia e amici fraterni. Un’occasione straordinaria per ricordarli insieme ci è data da Stanze, la rassegna che nasce dalla sapiente intuizione e dalla passione di Alberica Archinto – e che presenta il teatro fuori dai teatri – e dall’impegno di ricerca e l’adattamento della magnifica attrice Anna Della Rosa. Nel giardino di Alik, infatti, sarà possibile godere del testo Diario di Eva, del premio Nobel Dario Fo e di Franca Rame, in forma di lettura scenica a cura di e con Anna Della Rosa.
Scrive a proposito del copione Anna Della Rosa: “Diversi anni fa cercavo un brano da studiare per i provini che mi attendevano e trovai questo incantevole testo. Contiene vari personaggi ma la protagonista, che ha molti e spassosi monologhi, è Eva. Ne scelsi uno in particolare e con un opportuno taglia e cuci ricavai un pezzo di una decina di minuti. Da allora mi era rimasto però il desiderio di fare una lettura recitata, e qua e là cantata, dell’intero “arazzo”, dando voce a tutti i personaggi secondo la grande lezione di Fo e Rame. Al centro della storia c’è lei, la Prima Donna, che nel raccontare la sua vita evoca e dà vita a Adamo, a Caino e Abele, all’Angelo, a Dio”.
Centro Artistico Alik Cavaliere
via E. De Amicis, 17 – Milano
Milano, Brera, 15 ottobre, ore 9. Presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, giornata di studi su Alik Cavaliere, dove Cavaliere ha insegnato alla cattedra di Scultura per oltre trent’anni. Il convegno si inserisce nel programma ufficiale delle celebrazioni per i duecentocinquanta anni dell’Accademia di Belle Arti di Brera e sarà accompagnato da una grande mostra presso la sede di Palazzo Citterio, dedicata agli scultori che hanno lavorato e insegnato a Brera, tra cui Wildt, Martini, Marini e Cavaliere. La giornata si pone come obiettivo l’approfondimento scientifico, oltre la pur vasta letteratura presente, dell’opera e della poetica di Cavaliere nel suo rapporto con l’Accademia di Brera, l’insegnamento della scultura e il clima culturale della Milano artistica della seconda metà del secolo scorso.
L’evento ha ricevuto il patrocinio di: Comune di Milano, Comune dell’Aquila, Gallerie d’Italia, Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, CACtUS – Centro Arte Contemporanea dell’Università degli Studi di Milano, Middelheim Museum e Fondazione Horti.
La giornata di studi, a cura della professoressa Angela Vettese (Università IUAV di Venezia), di Fania Cavaliere, della dottoressa Giulia Vandelli (Project Manager), si svolgerà nell’arco dell’intera giornata, con una relazione introduttiva, caratterizzata da uno sguardo generale sulla poliedrica e complessa opera di Cavaliere tenuta dalla professoressa Elena Pontiggia, curatrice del Catalogo ragionato dell’opera scultorea dell’artista, e comprenderà una serie di illustrazioni di studi da parte di: Marta Colombo (University of Kent), Chiara Gatti (Museo MAN Nuoro), Lorena Giuranna (MAGA Gallarate), Flaminio Gualdoni (Accademia di Brera), Elisabetta Longari (Accademia di Brera), Marco Meneguzzo (Accademia di Brera), Luca Pietro Nicoletti (Università di Udine), Cloe Piccoli (Accademia di Brera), Francesca Porreca (Musei Civici di Pavia), Francesco Tedeschi (Università Cattolica del Sacro Cuore), Bianca Trevisan (Università Cattolica), Giulia Valcamonica (Segretariato Generale MiC – Regione Lombardia), Giorgio Zanchetti (Università Statale di Milano).
Parteciperà anche Patrizia Nuzzo, direttrice di Palazzo Forti. Con la presenza del Prof. Giuseppe Di Natale, coordinatore del Convegno dell’Aquila.
Gli interventi e i saggi di questa conferenza e di quella dell’Aquila saranno raccolti in un libro bilingue italiano/inglese, per i tipi di Silvana Editoriale, che darà conto anche degli altri eventi celebrativi e delle esposizioni.
Milano, 14 e 16 ottobre: le Gallerie d’Italia propongono un focus sulle opere di Alik Cavaliere in loro possesso attraverso due visite guidate il giorno prima e dopo il convegno alle ore 17: W la libertà, 1976-77 bronzo 227x105x103 cm, sempre esposta nella collezione permanente e Racconto, 1966 bronzo 120x45x40 cm, che verrà mostrata grazie ad una discesa nel preziosissimo caveau delle Gallerie!
Milano, Palazzo Citterio, 27 ottobre – 11 gennaio 2027: Insegnare l’arte: Brera fra moderno e contemporaneo. La Pinacoteca di Brera e l’Accademia di Belle Arti di Brera hanno in programma per l’autunno del 2026 una mostra celebrativa dei 250 anni di fondazione del prestigioso istituto, curata dal prof. Giovanni Iovane e Marina Gargiulo. Nel corso degli anni hanno insegnato – e a volte anche diretto – la prestigiosa scuola nomi noti, quali: Adolfo Wildt, Carlo Carrà, Marino Marini, Achille Funi, Gastone Novelli, e appunto Alik Cavaliere, solo per citarne alcuni, senza dimenticare l’allievo forse più importante che l’accademia abbia formato, ossia Lucio Fontana. È stata scelta l’opera di Alik La Porta o Paesaggio e Dintorni, (1969-1977).
Milano, ottobre (data da definirsi). Installazione di tre opere del ciclo “Gustavo B” di Alik Cavaliere negli spazi del Museo del Novecento di Milano in occasione della riorganizzazione delle stanze del Museo dedicate all’arte della seconda metà del Novecento. Le opere sono: Gustavo B incontra la Signorina Bene 1962 (già di proprietà del Museo del Novecento), il quadro preparatorio dell’opera 1962 e Fine di un amore 1962.
Milano, data da definire, acquisizione modale del Comune di Milano di Giordano Bruno, le porte, parte dell’opera ...quel ch’altri lungi vede, lascio al tergo, 1989 per il giardino di Palazzo Reale. Presentazione dell’opera a cura di Domenico Piraina e Gianfranco Maraniello al Museo del Novecento.